Disorientato

The Bride Nei primi mesi d’America mi è capitato spesso di non sapere in quale negozio acquistare certi prodotti. Negli Stati Uniti, o almeno dove sto io, non esistono più alcuni tipi di attività commerciale che personalmente ritengo ancora comuni e diffuse in Italia: edicole, tabaccai, mercerie, cartolerie, e tutti quei negozi solitamente gestiti da marito e moglie che vendono piccoli elettrodomestici o oggetti utili per la casa.

Quasi sempre ho trovato quel che cercavo da CVS, una catena di pharmacy che ha un po’ di tutto ma non proprio tutto. Per esempio, non ho ancora una idea chiara sul dove comprare ago e filo per attaccare un bottone. Se lo sapete, lasciate un commento. :)

Oggi, mentre camminavo per il mio primo giro per Padova da quando sono tornato, ho tirato fuori la mia Leica M6, solo per accorgermi che le pile dell’esposimetro erano scariche. Non ho per questo rinunciato a scattare, andando un po’ ad occhio (1/30s, 28mm f/2.8, 400 iso alle 4 del pomeriggio di un giorno invernale velato… vedremo cosa ho ottenuto…). Mi sono domandato però dove avrei potuto trovare due batterie da 1,5 Volt. Sono quelle che si usano anche per molti orologi, o si usavano forse. Hanno sigle quali SR44 o D357 e sono abbastanza comuni. Non sono stato capace di darmi immediatamente una risposta. Forse sarebbe stato sufficiente entrare in un qualsiasi orologiaio, ma temevo di pagarle molto più del necessario, quindi ho esitato. Non ho potuto entrare in un supermercato perché era Mercoledì pomeriggio. Infine, ero molto incerto se entrare in una tabaccheria e chiedere e quindi non l’ho fatto (che volete, sono timido…).

The Burlesque Sono ancora senza batterie per l’esposimetro, ma l’accaduto mi ha dato occasione per riflettere sulla sensazione che ho provato: disorientamento. Non mi sentivo quasi più nella familiare cittadina in cui ho vissuto per 23 anni. Moltissime attività commerciali sono cambiate o chiuse anche solo dalla mia ultima visita, in Settembre, la gente (alle quattro del pomeriggio prevalentemente donne di tutte le età) indossa vestiti che non riconosco come lo stile a cui sono abituato (ma immagino che tutte credano di imitare l’ultima moda di New York, con quei Moncler, i cappelli da puffo, e le UGG), persino il ritmo delle camminate era diverso dal mio, da quello con cui sono cresciuto.

Ho scattato foto insulse ad alcuni scorci e ad alcune viste del centro, principalmente Palazzo della Ragione, più per poter riappropriarmi della mia città che per una vera ispirazione. Fotogrammi forse buttati, non sarà nulla di che. Tuttavia, devo essere sembrato un turista ai Padovani che mi hanno intravisto. Ma certo, turista a Padova non sono.

Il tutto mi ha disorientato.

Ho portato dei rullini a sviluppare, poi delle foto a stampare (in due posti diversi), e infine sono entrato in libreria. Mi sentivo un turista. Ho comprato “Il Principe” di Macchiavelli a 4.90 euro, e un libro Taschen, “Paris Mon Amour” a 9.99. È bellissimo, l’ho poi sfogliato con Marta: ci sono centocinquant’anni di foto di Parigi, dalle barricate del 1848 alla moda degli anni ’80. Cartier-Bresson, Sieff, Boubat, Izis e molti altri. Sfogliandolo mi sono sentito a Parigi, come un turista a Parigi.

Posted from Padova, Veneto, Italy.

Comments 7

  1. Fede wrote:

    Oserei dire che magari non è nemmeno tutto qui: una volta tornato negli USA potresti anche dover riappropriarti di quella piccola routine che nel frattempo di eri lentamente costruito, e che una medio-lunga vacanza a casa avrà verosimilmente intaccato pesantemente!
    Ma fa parte del gioco, no?

    Posted 12 Jan 2011 at 22:25
  2. Elle wrote:

    quando sono tornata dagli Stati Uniti la cosa che mi ha clopito di più era che le case mi sembravano così… basse e i biscotti e i bicchieri e i cucchiaini così…piccoli! hahaha USA extra Large :-P …BTW, quando ci presenti la Watson? Puoi chiederle se mette una parola buona per me nel cast di Gray’s Anatomy? Tanto lì i famosi del momento si conoscono tutti! Suggerimento: Io potrei fare il nuovo medico italiano al Seattle Grace! hihihi

    Posted 12 Jan 2011 at 22:26
  3. ascas wrote:

    Hai sbagliato aereo ciccio, sei atterrato a verona

    Posted 12 Jan 2011 at 22:40
  4. giurio wrote:

    Anche il sushi “padovano” ti ha disorientato ieri sera…negozi in franchising che vendono sushi poco saporiti, mentre tu ti sei ormai abituato al sushi prelibato che moglie e marito giapponesi preparano secondo la tradizione.
    Ancora, stasera a tavola ti sei stupito della particolare bontà del grana, che per me non aveva alcunchè di speciale.
    Tutto questo ti serva (o dovrei dire ci serva) a farti avere qui tra noi più di frequente :-)

    Posted 12 Jan 2011 at 23:42
  5. Maddy wrote:

    Vediamoci!

    Posted 13 Jan 2011 at 00:37
  6. Fontzy wrote:

    Se ci mettiamo d’accordo, questa volta i tortellini te li faccio buoni, non di quelli da supermercato. Dimmi quando passi da noi, che ti disoriento ancora un po’.

    Posted 13 Jan 2011 at 11:11
  7. mirko wrote:

    …a volte neanche io mi riconosco Padovano…e se vuoi, peggio ancora, Italiano! :(
    Cmq è vero che piano piano stanno scomparendo quei piccoli negozi a conduzione familiare, dove compravi il Girmi, e se si guastava te lo riparavano o te lo sostituivano, perchè ci tenevano al cliente. Oggi se ti si rompe il Minipimer 7 Cordless che fai? Se ritorni al Centro IPERMAXSUPERCommerciale per chiedere news rischi che ti mandino a quel paese e passi pure per un pezzente…perchè quello rotto si getta e si deve acquistare quello nuovo: release 8.
    Lo so…sto diventando vecio! Un abbraccio :)

    Posted 13 Jan 2011 at 11:30

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