Libri

Ieri ho finito di leggere L’Uomo del Medioevo, una bella raccolta di saggi a cura di Jacques Le Goff (ne avevo parlato in un altro post). Alcuni contributi si sono rivelati più interessanti di altri e ci sono un po’ di ripetizioni tra i diversi saggi, ma l’opera ha catturato la mia attenzione e mi ha dato spunti nuovi sul Medioevo e in generale sulla storia. Certo è molto molto lontano da “L’Autunno del Medioevo” di Johan Huizinga, che avevo cominciato a leggere senza mai superare il primo capitolo qualche tempo fa. Le due opere comunque trattano di periodi diversi. Di Huizinga vorrei leggere anche Homo Ludens (suggeritomi da Andre in Books Whishlist).

Sandi's Diner (3) Ho deciso ora di affrontare un libro che so già che mi causerà problemi gravi arrovellamenti di stomaco e cervello: The Black Swan — The Impact of the Highly Improbable di Nassim Nicholas Taleb, seconda edizione. Questo libro ha ricevuto fin troppe critiche positive perché possa davvero convincermi e scusatemi se sembro molto snob a dire così, tuttavia tratta di problematiche che io affronto più o meno giornalmente e che sono al cuore della mia ricerca scientifica: imparare dal passato per predire il futuro, utilizzando la teoria della probabilità e le euristiche (ma anche no) offerteci dal machine learning. Ho cominciato il libro una prima volta in aereo, credo tra Venezia e Barcellona, ma data la breve durata del volo, “più non vi lessi avanti”. Ok, lo confesso: non mi aveva preso. Il “narratore” aveva la spocchia totale di chi vuole per forza insegnarti qualcosa che lui è certo che tu non sai, pur senza avertelo chiesto. Insomma, l’atteggiamento che qualcuno di voi a volte mi rinfaccia *wink* :) . Vedremo come andrà, sono un po’ terrorizzato all’idea che si possa trasformare in un nuovo Gödel Escher Bach — An Eternal Golden Braid. Di certo non ha la bellissima struttura di GEB-EGB, ma temo che sia in grado di cambiare il mio modo di pensare in misura molto simile all’opera di Hofstadter.

Ora però devo spiegare la ragione per cui ho usato verbi negativi come “essere terrorizzato” e “temere” per un libro che potrebbe farmi vedere le cose da un punto di vista diverso. Perché, amici miei, cambiare idea è un’esperienza erotica come un cubetto di ghiaccio lungo la spina dorsale, anti-familiare come un rapporto clandestino, torcibudella come un bicchiere di troppo di cattivo gin, spericolato come una staccata ritardata in moto, allargando fino ad invadere la corsia opposta, prima della curva cieca . Cambiare idea fa male, un male fisico, rompe il reticolo cristallino delle certezze, crea entropia nelle idee. Cambiare idea è un atto bellissimo, ma di difficile valutazione, morale, scientifica, religiosa, umana.

Ecco, devo ancora cominciare a leggere il libro che già mi fa arroventare i neuroni e agitare le farfalle dello stomaco. Uff. L’ho detto che sarà una difficile lettura. Non vedo l’ora di iniziare.

Posted from Providence, Rhode Island, United States.

Comments 7

  1. mirko wrote:

    Un bel racconto di Montalbano e le budella dello stomaco ti si attorcigliano per la caponatina di Adelina, le triglie alloo scoglio, salsa corallina, pasta ‘ncasciata…basta che sono le 9.00!!!! :) Un abbraccio Impe! A presto.

    Posted 17 Nov 2010 at 10:06
  2. Enrico (Toffa) wrote:

    Ciao Matteo!”Il cigno nero” di Taleb, pensa un po’, ce l’ha fatto leggere il nostro professore del corso “Gestione della banca e analisi del merito di credito”!Dirai, “e cosa c’entra?”, infatti…è che a lui piace fare il guru…e sono d’accordo con le osservazioni che hai fatto tu. Spero ti vada tutto bene!Ciao bello!!!

    Posted 17 Nov 2010 at 11:09
  3. Giacomo Fassina wrote:

    Vuoi provare una vera esperienza gnoseologico-letteraria: leggi Tex.

    Posted 17 Nov 2010 at 19:04
  4. Matteo wrote:

    Bravo Jacky, tu hai sempre il consiglio giusto. Solo che qui Tex non lo trovo. :(

    Posted 17 Nov 2010 at 20:20
  5. Francesco Gatta wrote:

    sul Medioevo ho letto solo saggi di Duby e Pirenne e non mai di Le Goff anche se ogni volta che mi faccio un giro nel reparto storia della feltrinelli ne vedo di suoi e mi viene la tentazione e la curiosità di leggerne uno per “conoscerlo”…i tuoi commenti nel complesso positivi potrebbero darmi la spinta decisiva per comprare un suo libro e finalmente leggerlo!

    Posted 18 Nov 2010 at 12:55
  6. papi wrote:

    Per una introduzione a tutto quanto ora non mi viene affatto in mente vedi De Angelis V., La logica della complessità. Introduzione alle teorie dei sistemi, 1996, Bruno Mondadori, Milano, ISBN 88-424-9702-9

    Posted 18 Nov 2010 at 18:46
  7. ladycocca wrote:

    io sono d’accordo con Giacomo, ma visto che non c’è, che ne pensi dei mitici Peanuts? per fortuna che ogni tanto ti spedisco la S.E.!

    Posted 20 Nov 2010 at 21:32

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