“Take charge of your PhD project” ?

tre ragazzi Rilancio un link segnalatomi da Anna, grad student ad Italian Studies qui a Brown: “Take charge of your PhD project!”.

Personalmente la trovo fuffa, nel senso che se hai bisogno di un corso per imparare a gestire le relazioni con il tuo advisor, una persona che, in un modo o nell’altro, dovresti esserti scelto, allora forse dovresti avere bisogno anche di un corso per imparare a fare ricerca e magari per relazionarti con il mondo in generale. Mi sembra, insomma, un “ti porto per manina come se fossimo all’asilo, anche se hai un’età e un ruolo in cui dovresti essere in grado di tirare fuori le palle e far riconoscere quanto vali”.

Faccio insomma mia la convinzione di Roberto Vecchioni:

“I ragazzi devono faticare. Basta accarezzarli, fategli il culo fin da piccoli.”

Aggiungo, che personalmente non direi mai di no al mio advisor, qualunque progetto extra mi chiedesse di fare, e non per lecchinaggio, ma nella convinzione che se me lo chiede vuol dire che pensa che possa venirne fuori qualcosa di buono per me.

Piccola osservazione finale: io, e come me tutti i Ph.D. student qui a Brown, non ho nemmeno un vero e proprio contratto con nessuno. Non sono un dipendente di Brown University e neppure del mio advisor, tuttavia ricevo uno stipendio pagato con i grant ottenuti da lui ottenuti.

Posted from Providence, Rhode Island, United States.

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