Nella mia valigia ho messo, oltre a decisamente troppi vestiti, un buon numero di libri che mi riprometto di leggere nei prossimi 4 mesi e 19 giorni da passare qui negli States. Dopo la pausa invernale, sono infatti tornato a Providence e starò qui fino alla fine di Maggio. Tra i libri portati vi sono le “Lettere morali a Lucilio” di Seneca. Sono rimaste sul mio comodino per molto tempo: le ho comprate e iniziate più di un anno fa (come conferma il post New books!). È giunto il momento di continuarne la lettura. Particolarmente interessante per la mia situazione attuale è stata la lettera 28, a cui ero appunto arrivato prima di interrompermi: Seneca risponde a Lucilio che, da quanto si evince, gli ha chiesto come mai, nonostante tutti i viaggi che Lucilio ha intrapreso, non riesca a placare la tristezza che ha nell’animo. Dice Seneca:“A che può giovare vedere nuovi paesi? A che serve conoscere città e luoghi diversi? È uno sballottamento che sfocia nel vuoto.” Punto di vista quanto meno interessante, e neppure avrebbe potuto essere diversamente data la caratura dell’autore.
Premetto di non essere affatto triste come sembra esserlo Lucilio, ma il mio ritorno in Italia per le vacanze e il mio ritorno qui per completare la tesi, mi ha suscitato alcune riflessioni che la lettura di Seneca ha amplificato. Devo essere onesto: la vera causa dei miei pensieri, e quindi di questo post, è una pungolatura postami da un’amica (tu-sai-chi-sei (sì, è giapponese…:P)) riguardo alla possibile esistenza di una motivazione psicologica inconscia del mio desiderio di vivere negli Stati Uniti quest’anno e potenzialmente i prossimi anni. Non vi dirò la risposta che le ho dato, anche perchè non sono sicuro di averle dato una risposta di cui sono certo, tuttavia colgo lo spunto per parlare un po’ del mio doppio ritorno: da qui a lì e reciproco (non inverso!).
Durante il volo verso l’Europa, ero contento per il passato e per il futuro prossimi. Il periodo trascorso era stato produttivo, mi sentivo fiero del mio lavoro e, nonostante fossi in vacanza, pensavo a come migliorarlo. I venti giorni successivi mi apparivano pieni, ricchi, rigogliosi, traboccanti di amici, famiglia, gioie, regali, sorrisi, abbracci, pranzi, sci, neve, fotografie da mostrare e quant’altro.
Durante il volo verso l’America, quello affrontato ieri, ero contento per il passato e per il futuro prossimi. Sì, di nuovo. Le mie aspettative erano state pienamente realizzate: sono stati venti giorni stupendi, con tante persone da rivedere, tanto tempo da spendere insieme, tanti sentimenti provati, tante cose felici. Inoltre, sono lanciato verso i prossimi mesi: una tesi, un bellissimo progetto da finire, sistemare, finalizzare, nuove cose da studiare, da scoprire, da pensare, da scrivere, nuovi obbiettivi da realizzare, nuove risposte a domande (anche di dottorato…ehm…), nuove sfide, posti da vedere, foto da scattare, persone da incontrare, un futuro da vivere!
Ecco allora che mi sento di rispondere alla domanda di Seneca: sto viaggiando perché solo chi parte può trovare nuovi posti da cui tornare, a cui tornare.
Un ringraziamento a Seneca e a tu-sai-chi-sei per aver suscitato in me queste riflessioni, le quali mi hanno consentito di scrivere questo post, il che a sua volta mi ha consentito di non andare a dormire alle 19.50, come il mio ritmo biologico avrebbe voluto impormi…
Comments 7
Complimenti Impe per il post! e sai perchè te li faccio (spero), i complimenti (giusto per stare in tema con i detti e non detti!).
Posted 11 Jan 2009 at 12:18 ¶E quest’estate desidero una full immersion in certe foto, come queste postate; con commenti e altri racconti!! Le riflessioni, le domande, i silenzi fanno parte del best della condivisione…
Bacioni.
Mi piace il punto di vista della tua motivazione, di recente la sento molto anch’io. Un solo appunto: una persona che per me è stata molto preziosa mi insegnò che è meglio averne almeno tre, di motivazioni, nel borsello che ci segue; una è un buon inizio.
Io non sono certo che Seneca abbia usato davvero la parola SBALLOTTAMENTO.
Posted 11 Jan 2009 at 13:09 ¶Secondo me è un fake.
Leggendo i post precedenti mi viene in mente Lello Arena nel celebre film “Ricomincio da tre” spacciò per sua una frase del filosofo francese Montagne:”…chi parte sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca…”.
Posted 11 Jan 2009 at 16:26 ¶Ma teeeee…sei anche tu uno dei cervelli in fuga dall’Italia?
Un abbraccio!
Aho! Che complicato!
Posted 12 Jan 2009 at 11:21 ¶…e la Juve si fa sotto a -4!!!!
…non c’entra molto. Non c’entra per niente. Ma va bene così. Concordo con Fontzy sulla questione del fake.
Io personalmente viaggio per conoscere. Al di là del “contatto con culture diverse” (ma neanche tanto, in fondo), mi piace conoscere nel senso di utilizzare quel gran bel senso che è la “vista” per immettere nuovi contenuti/immagini nel mio cervello. Ogni volta che torno da un viaggio mi sento soddisfatto per il semplice fatto di aver visto tante cose nuove. E’ un po come se imparassi il kung-fu-cin-ciun-cian alla matrix (quando gli ficcano uno spinotto in testa e lui impara mille mila cose in pochissimo tempo…magari potessi studiare sistemi distribuiti così, sigh). Cioè, non è che viaggiando imparo il kung-fu…era una metafora per sottolineare l’impeto dello stream of consciousness (termine usato probabilmente impropriamente…però suona bene!) che mi pervade quando visito nuovi paesi/luoghi/(e soprattutto) pub.
Mmm..ha senso quello che ho scritto? Boh. Sono stanco. L’esame di teoria dell’informazione deve avermi fuso qualche sinapsi di troppo. Bene così.
Cheers.
Posted 12 Jan 2009 at 15:56 ¶bellissimo!Lo spirito è quello giusto per superare anche le difficoltà, augurandoti siano il meno possibile!
Posted 12 Jan 2009 at 23:50 ¶Non sono sicuro che Seneca scrivesse obiettivi con 2 “b”…in verita’ penso che non scrivesse proprio quella parola, dato che e’ in italiano. ti diro’ che non mi ricordo neanche come si dice in latino; beh forse non l’ho mai saputo, tu di sicuro si’!
Un abbraccio da chi e’ tornato prima di te e ti ha abbracciato quando eri ancora al primo ritorno…ti avro’ suscitato anche io qualche sentimento?!
Posted 13 Jan 2009 at 16:52 ¶Trackbacks & Pingbacks 1
[...] di sostenerla, ma consentitemi di avere dei dubbi. Cosa è casa? L’anno scorso, ho scritto:“[...] sto viaggiando perché solo chi parte può trovare nuovi posti da cui tornare, a [...]
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